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Giochi, stabile la spesa degli italiani: nel 2014 puntati 17,5 miliardi di euro (+0,43%), scommesse a +4,22%

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25 maggio 2015

ROMA – Raccolta e spesa stabili per il settore giochi nel 2014: complessivamente le giocate nel 2014 sono state di oltre 84,4 miliardi di euro (-0,28%), mentre la spesa effettiva (al netto di oltre 66,9 miliardi in vincite restituite ai giocatori) è stata di poco superiore ai 17,5 miliardi (+0,43%). E’ quanto si legge nel Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli visionato da Agipronews. Leggera contrazione per le entrate erariali dai giochi: nel 2014 sono state pari a oltre 7,9 miliardi di euro, il 2,68% in meno rispetto agli 8,1 miliardi del 2013.

Il settore scommesse sportive chiude in positivo il 2014: le puntate complessive sono state di oltre 4,2 miliardi (+11,19%), al netto delle vincite (3,4 miliardi, +13%) la spesa effettiva è stata di 814 milioni (+4,22%), con una quota erariale di 170 milioni di euro (+4,93%). Al dato delle scommesse sportive c’è da aggiungere il primo anno a regime delle scommesse virtuali – online e in agenzia – che hanno raccolto oltre 1,1 miliardi di euro, con una spesa effettiva da 186 milioni e 37 milioni per l’erario. Circa 205 milioni di euro sono stati movimentati per il betting exchange, lo scambio scommesse in cui i giocatori possono puntare e bancare: raccolta a 205 milioni di euro e spesa effettiva di un milione.

E’ la Campania la regione regina delle scommesse nel 2014. Nel report diffuso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli emerge che i campani hanno speso 139 milioni (i dati tengono conto solo della rete fisica), il 23% su un totale di 600 milioni. Si tratta del primo posto in assoluto davanti alla Lombardia, ferma a 83 milioni, e al Lazio, piazzato a 61 milioni (la Puglia segue a un soffio, con 60 milioni).

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