CONSIGLIO DI STATO

Giochi, no del Tar Emilia ai bookmaker non autorizzati

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io Made with Flare More Info'> 0 Flares ×

Il Tar Emilia Romagna ribadisce il no alla licenza per le sale scommesse collegate a bookmaker senza concessione. Dopo la sentenza della scorsa settimana, il tribunale amministrativo respinge anche un altro ricorso presentato da un gestore di Reggio Emilia, a cui la Questura aveva negato l’autorizzazione per l’attività. Il ricorrente è titolare di una sala che fa capo a una società di scommesse austriaca, priva però di concessione italiana.

L’autorizzazione della Questura, si legge nella sentenza, può essere rifiutata anche a bookmaker che all’estero sono invece autorizzate a raccogliere giocate. I giudici ribadiscono che l’ordinamento italiano in materia di scommesse prevede una duplice autorizzazione ed è costruito su un sistema “a doppio binario”, «per cui chi intende svolgere l’attività di raccolta scommesse deve munirsi sia della concessione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che dell’autorizzazione di pubblica sicurezza». Un sistema ritenuto compatibile con i trattati Ue anche dalla Corte di Giustizia Europea. Dunque «non può che affermarsi la piena compatibilità del sistema concessorio nazionale, laddove richiede all’operatore estero operante sul territorio nazionale il possesso di un titolo abilitativo rilasciato dall’autorità italiana». Il diniego della Questura «risulta legittimo» e quindi il ricorso va respinto, «compresa la richiesta di risarcimento del danno». LL/Agipro