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Tassa da 500 milioni, per il Tar Lazio “illogica e contraddittoria”: tutto rinviato in Corte Costituzionale

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17 novembre 2015

ROMA – La tassa da 500 milioni di euro extra prevista dalla legge di stabilità 2015 e chiesta a operatori slot e vlt è illogica e contraddittoria: la Corte Costituzionale, riferisce Agipronews, dovrà dunque valutarne i requisiti di legittimità. E’ quanto si legge nell’ordinanza del Tar Lazio che ha rinviato alla Consulta i ricorsi degli operatori di gioco, con l’udienza che potrebbe essere fissata non prima di un anno. Il Tar aveva respinto le richieste cautelari di bloccare il pagamento, ma adesso ha deciso di inviare la legge alla Corte Costituzionale per valutare se sia in linea con i principi di ragionevolezza, uguaglianza e libertà di iniziativa economica. Un giudizio che potrebbe incidere anche sull’udienza che si terrà il prossimo 1 dicembre in Consiglio di Stato e che potrebbe bloccare l’addizionale da 500 milioni, che gli operatori sono tenuti a versare anche per il 2016 e il 2017. In particolare il Tar ha bacchettato la suddivisione del pagamento tra gli operatori: “L’importo totale di euro 500 milioni è legato non a un dato di flusso, quale i volumi di raccolta delle giocate – si legge sull’ordinanza – ma a un dato fisso, quale il numero di apparecchi esistenti e riferibili a ciascun concessionario alla data del 31 dicembre 2014″. “Appare illogico il riferimento ad un dato statico (sia pure soggetto ad aggiornamento), cioè il numero di apparecchi”. Inoltre la norma appare in contradizione con la delega fiscale del 2014, che prevedeva una revisione degli aggi e dei compensi, ma “secondo un criterio di progressività legata ai volumi di raccolta delle giocate”. Il pagamento dei 500 milioni, previsto anche per prossimi due anni, potrebbe determinare una riduzione del volume delle giocate “con conseguente eccessiva gravosità degli obblighi imposti per i concessionari ed i relativi operatori di filiera”.
1 DICEMBRE UDIENZA IN CONSIGLIO DI STATO: OPERATORI PUNTANO A STOP PER I PROSSIMI DUE ANNI

ROMA – Stop al pagamento da 500 milioni extra per i prossimi due anni: è quanto chiederanno gli operatori slot e Vlt al Consiglio di Stato nell’appello del prossimo 1 dicembre, come apprende Agipronews da fonti legali. I concessionari e i gestori punteranno inoltre a bloccare eventuali sanzioni per il pagamento parziale della seconda rata. Entrambe le richieste saranno portate avanti alla luce della decisione del Tar Lazio di rinviare la questione in Corte Costituzionale: i giudici amministrativi hanno ritenuto la norma contenuta nella stabilità 2015 illogica, contraddittoria ed economicamente insostenibile per gli operatori. L’udienza in Consulta non si terrà prima di un anno. Tutto in attesa di eventuali decisioni governative, che potrebbero ridefinire la norma o redistribuire le somme che ciascuna categoria della filiera dovrà versare a titolo di riduzione degli aggi.
MASSIMO PASSAMONTI (SGI) AD AGIPRONEWS: “DAL TAR LAZIO SEGNALE CHIARO, ORA GOVERNO RIMUOVA LA NORMA”

ROMA – “Una decisione molto importante, un segnale chiaro che potrebbe essere raccolto dal Governo”. Così Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia, commenta ad Agipronews l’ordinanza del Tar Lazio che ha rinviato alla Corte Costituzionale la norma sulla tassa da 500 milioni, introdotta con la legge di stabilità dello scorso anno e prevista anche per il 2016 e il 2017. “C’è l’opportunità di cambiare una legge sbagliata che ha già prodotto danni e che continuerà a produrne – continua Passamonti ad Agipronews – Già nel passaggio fondamentale alla Camera della nuova legge di stabilità c’è la possibilità di rimuovere una norma che ha pesato e sta pesando gravemente sul futuro del settore”. Nel complesso, conclude Passamonti, la decisione del Tar “è una buona notizia a metà. Da una parte si capisce che i giudici hanno recepito le preoccupazioni dei ricorrenti, che come Confindustria avevamo evidenziato, ma è anche vero che l’ordinanza non interrompe i procedimenti”.

Fonte Agipronews