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Tassa da 500 milioni, Baretta incontra Astro: “Calcolare contributo su redditività Vlt e slot”

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22 aprile 2015

ROMA – Ultimi giorni prima della scadenza di fine mese, quando il settore slot dovrà versare al Mef 200 milioni di euro, la prima tranche dell’extra gettito da 500 milioni previsto dalla legge di Stabilità 2015. Il 30 aprile rischia di diventare così una tagliola per tutti gli operatori dell’automatico – dai concessionari ai gestori, per finire con gli esercenti – dal momento che tutti i tentativi di una rinegoziazione-quadro degli accordi contrattuali in vigore all’interno della filiera sono finora falliti. Nel tentativo di evitare le possibili gravi conseguenze di un mancato versamento – parziale o totale – della cifra prevista dalla legge, nella giornata di ieri Astro ha presentato al sottosegretario al Mef, Pierpaolo Baretta, una proposta di decurtazione dei ricavi di filiera che segue le linee tracciate dalla norma e che prende spunto dalla oggettiva “redditività” delle singole tipologie di apparecchi. Secondo quanto si apprende dall’associazione dei gestori, è evidente l’esistenza di due filiere e non di una sola: AWP da un lato e Videolotteries dall’altra, differenti per performance e presenza sul territorio. Stop quindi ai calcoli medi realizzati (senza successo) fin qui – circa 1200 euro per apparecchio da dividere tra le categorie produttive – e basati sul numero totale di slot e vlt in esercizio, ma identica garanzia al Mef del raggiungimento dei 200 milioni previsti: questo è il nodo della proposta Astro a Baretta, che si fonda sul calcolo della differente redditività dei due prodotti (una vlt ricava mediamente il triplo di una slot) e su un contributo che deve essere per forza proporzionale alla capacità degli apparecchi di produrre ricchezza. Questa proposta – si apprende – è all’esame del Mef, anche se non si nasconde la difficoltà della situazione: i numeri, infatti, continuano ad evidenziare un impatto preoccupante della manovra per il conto economico della slot machine, che resta a “rischio estinzione” negli ulteriori “step” del percorso di aumenti del Preu previsto dall’Esecutivo, qualora non sostenuta da misure ad hoc per l’incremento effettivo del ricavo medio dell’apparecchio. In sintesi: la ridefinizione degli oneri a carico della filiera deve essere accompagnata da un innalzamento dei margini per gli operatori, altrimenti la chiusura del settore – nel giro di un anno – sarà sicura.

Fonte Agipronews
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