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Roma, Consiglio di Stato, no ai ricorsi delle sale slot: “Ludopatia in crescita, necessario tutelare la salute”

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Dal Consiglio di Stato arriva un altro no ai ricorsi delle sale slot contro i limiti orari a Roma. Con la sentenza pubblicata oggi, i giudici di Palazzo Spada confermano la legittimità del provvedimento della sindaca Virginia Raggi – entrato in vigore a giugno 2018 – che prevede il funzionamento degli apparecchi dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 18 alle 23. I limiti orari, spiega il Collegio della Quinta sezione, sono stati introdotti sulla base un’istruttoria del Comune, la cui documentazione «dimostrava in maniera inequivocabile un aumento del numero di pazienti affetti da ludopatia trattati nel territorio comunale nel corso degli anni».  Respinto dai giudici anche il richiamo fatto dagli operatori all’intesa sui giochi trovata in Conferenza unificata nel 2017: in quella sede era stato stabilito un limite massimo di 6 ore al giorno di interruzione del gioco, ma l’accordo «non ha efficacia cogente» perché non è mai stato adottato dal Mef il decreto ministeriale previsto per attuare l’intesa. Sui potenziali danni economici degli operatori, infine, il Consiglio di Stato sottolinea che nei principi di diritto europeo e costituzionale «le esigenze di tutela della salute vengono ritenute del tutto prevalenti rispetto a quelle economiche». LL/Agipro

 

FONTE AGIPRONEWS