pier paolo baretta

Riaperture sale giochi, il Governo riapre il confronto con il settore: le associazioni al lavoro su un documento condiviso

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Lavori in corso per il settore gioco. Secondo quanto appreso da Agipronews, il Governo ha avviato il confronto con le associazioni degli operatori in vista delle possibili riaperture delle sale. In un incontro che si è svolto nelle ultime ore, in modalità rigorosamente online, l’Esecutivo era rappresentato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco, e dal sottosegretario al Mef con delega ai giochi, Pierpaolo Baretta. Presente anche il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Marcello Minenna. Di fronte, l’intera rappresentanza sindacale della filiera: Acadi, Fiegl, Sapar, As.tro, Acmi, Sistema Gioco Italia. Sul tavolo, i temi più caldi del settore: in primis le riaperture, poi i ristori, le scadenze del Preu, i rapporti con le banche, il riordino del comparto. L’incontro, secondo quanto dichiarato dai membri del Governo, ha rappresentato un momento molto positivo e utile di confronto. Poche, però, le garanzie emerse per il comparto. Palazzo Chigi si attende nei prossimi giorni un documento condiviso da tutte le sigle, che possa essere utile anche ai decisori tecnici del Comitato Tecnico-scientifico, chiamati nelle prossime settimane a dettare l’agenda delle riaperture. La prudenza è stata il filo rosso che ha condotto il dibattito: le istituzioni hanno compreso come le sale giochi non siano epicentro del contagio ma – allo stesso tempo – rimane alta la preoccupazione sui contagi “attorno” alle sale stesse. Su questo aspetto generale, nell’ottica di riaprire il settore retail dei giochi, la palla è nelle mani delle autorità scientifiche, che probabilmente esigeranno – come condizione per le riaperture – il varo di un ulteriore pacchetto di misure di sicurezza nei locali specializzati. Impossibile al momento prevedere il giorno in cui agenzie, sale slot e Bingo potranno tornare operative, anche se il termine del 16 gennaio appare un obiettivo davvero difficile da centrare. Guardando alle prossime due settimane, i nuovi ristori e lo spostamento in avanti dell’ulteriore aumento del preu – previsto in automatico dal primo gennaio 2021 -potrebbero essere presi in considerazione in un nuovo decreto “scostamento” a gennaio, mentre i discorsi su banche e riordino sembrano destinati a slittare a fine emergenza. NT/Agipro

 

Fonte Agipronews