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Puglia, oggi sciopero delle sale scommesse: in piazza a Bari sit in per difendere i lavoratori del settore legale

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Sono circa 3.000 i lavoratori dipendenti del settore del gioco legale, che stanno protestando a Bari da questa mattina alle 10 di fronte alla sede del consiglio regionale della Puglia -  che oggi dovrebbe discutere l’emendamento sulla sospensione della legge approvato dalla Commissione Sanità -  provvedimento che tra l’altro introduce il distanziometro, ovvero il divieto di vendere giochi pubblici a meno di 500 metri da luoghi definiti “sensibili”, porta all’espulsione del gioco legale, alla messa sul lastrico di oltre 20.000 famiglie, alla riconsegna della criminalità organizzata senza peraltro raggiungere l’obiettivo di tutelare i cittadini dal possibile Gioco d’Azzardo Problematico. Tutti gli aderenti all’associazione Associazione Giochi e Scommesse (A.GI.SCO) abbasseranno le serrande astenendosi dalla raccolta del Gioco su tutto il territorio nazionale e per far sentire la propria vicinanza ai lavoratori del settore.

Le distanze minime disposte dalla legge rappresentano, secondo gli operatori, «un criterio arbitrario e irrazionale alla luce degli ultimi rapporti Eurispes e dello studio dell’Istituto Superiore della Sanità dai quali con il distanziometro non emerge alcun riscontro positivo se non una ghettizzazione degli operatori» a beneficio dell’illegalità. La solidarietà ai lavoratori pugliesi è scattata anche in Romagna, dove la serrata delle sale scommesse durerà fino alle 13. A.GI.SCO. fa proprie le parole che il procuratore della Repubblica di Brindisi Antonio De Donno, ha detto nel recente convegno organizzato a Brindisi dall’Università di Bari: “il distanziometro è un criterio selettivo e arbitrario che ha come unico scopo quello di ridurre i volumi di gioco, ma non ha una sua razionalità. Infatti, come evidenziato di recente dall’indagine dell’Istituto Superiore della Sanità, il giocatore patologico non gioca sotto casa, ma tende a spostarsi lontano dai luoghi di prossimità, e allo stesso tempo i luoghi sensibili sono stati scelti in modo arbitrario motivo per il quale il distanziometro oggi non ha alcun risvolto positivo. Gli imprenditori sani saranno marginalizzati e costretti a rinunciare alla propria attività, con la conseguenza di ridurre l’occupazione e aprire nuovi spazi alla criminalità organizzata”.

“La Legge della Puglia è sbagliata –si legge in una nota di A.GI.SCO. – e per di più va a colpire piccole aziende,esercizi commerciali a conduzione familiare, distruggendo l’economia di base,attraverso un provvedimento inutile quale il distanziometro, che poi sarebbe applicato sull’intero territorio nazionale, portando alla scomparsa del Gioco Lecito, privando lo Stato e i cittadini della nostra professionalità, frutto di anni di contatto con il pubblico dei giocatori, che ha permesso non solo di far emergere ingenti risorse, in passato nelle mani del crimine organizzato, ma di seguire con attenzione il comportamento di ogni singolo giocatore, per evitare possibili casi di gioco d’azzardo patologico. Il governatore Emiliano ha il dovere di rettificare la Legge Regionale deliberando una proroga all’entrata in vigore – in attesa che il Governo nazionale eserciti la delega annunciata nel Decreto Dignità per il riordino del comparto dei Giochi – per non gettare nel lastrico migliaia di famiglie e non riconsegnare alla criminalità un settore faticosamente recuperato negli anni”.