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Nota di aggiornamento del DEF: significativa contrazione delle entrate dei giochi per effetto del lockdown

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«Nel 2020 le imposte indirette scenderanno dell’11,5%» e, «tra le contrazioni più significative, si evidenziano quelle registrate dalle entrate da giochi, per effetto della sospensione delle attività durante il periodo di lockdown». E’ quanto si legge nella Nota di Aggiornamento del DEF 2020, che ricorda che una «graduale ripresa» delle attività di sale giochi e sale scommesse era stata autorizzata da un dpcm dello scorso 11 giugno, oltre tre mesi dopo la chiusura decisa dal Governo per il contenimento della diffusione del coronavirus.

«Nel settore legale dei giochi non si riscontrano fenomeni di evasione fiscale correlati», perchè il collegamento al Totalizzatore nazionale per le scommesse e alla rete telematica per gli apparecchi «consentono il riscontro – pressoché in tempo reale – dei volumi di gioco/scommesse praticati nelle singole tipologie esercitate dai concessionari», ma «nel circuito permangono aree di evasione connesse all’esercizio illegale delle diverse attività di gioco». E’ quanto si legge nella “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva”, allegata alla Nota di aggiornamento del DEF 2020. Per garantire la legalità nel settore dei giochi, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «effettua un periodico e mirato controllo degli esercizi: nel 2019 ha effettuato 46.729 controlli», di cui 27.748 sugli apparecchi da gioco, 4.039 sulle scommesse, 14.724 sugli altri ambiti (lotto, lotterie, SuperEnalotto e bingo) e 218 sul gioco online. Per quanto riguarda il divieto di gioco ai minori, «nel 2019 sono stati effettuati 26.929 controlli» e «sono stati sospesi 39 esercizi per violazione delle disposizioni a tutela dei minori».

Fonte Agipronews