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Maurizio Ughi: “Scommesse non autorizzate: sanatoria sì, ma regole uguali per tutti”

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ROMA – L’ipotesi di una sanatoria per i centri scommesse non autorizzati, con cui il Governo potrebbe incassare circa 500 milioni di euro, “è la presa d’atto che il sistema delle agenzie è ormai al collasso e non può più affrontare la loro concorrenza: i punti senza concessione saranno 6500, quelli autorizzati circa 3500″. E’ il giudizio di Maurizio Ughi, amministratore unico di “Obiettivo 2016”, che ritiene il possibile condono “una manovra condivisibile, a patto che poi nei centri che andranno a regolarizzarsi si rispettino anche tutte le altre norme, a partire dal palinsesto scommesse”. Quello che non convince Ughi è la modalità con cui questa sanatoria verrebbe introdotta. “Ogni volta si cercano coperture dal settore scommesse per tappare altri ’buchi’, mi sarebbe piaciuto di più avere una norma che non fosse contrabbandata, ma pensata espressamente per risolvere una situazione che denunciamo da anni: ormai i punti non autorizzati saranno quasi il doppio rispetto a quelli con concessione dello Stato. Il Governo – ha ricordato Ughi – deve affrontare il problema della doppia rete, ma senza utilizzarlo come alibi per trovare risorse che verrebbero a mancare da altre parti: noi chiediamo che ci sia una parità di trattamento e che termini una situazione di discriminazione rovesciata, in cui a essere svantaggiati sono gli operatori che rispettano le leggi dello Stato. Una sanatoria del genere potrebbe essere un primo risarcimento, anche se alla fine i soldi andranno in tasca allo Stato, di certo non ai concessionari che hanno subito la concorrenza sleale dei transfrontalieri in questi anni”.

Fonte Agipronews