CONSIGLIO DI STATO

Governo al Tar contro gli operatori: slot, scommesse e bingo incentivano interazione tra le persone, necessario ridurre socialità

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Non ci sono motivazioni scientifiche e sanitarie sufficienti per motivare lo stop delle sale da gioco disposto dal Governo. È quanto hanno sostenuto gli operatori di gioco al Tar Lazio nella camera di consiglio di oggi, contro il Dpcm che ha disposto il blocco fino al 15 gennaio e su cui la decisione è attesa nei prossimi due giorni.
Molto diverso il punto di vista del Governo, secondo cui la sospensione dell’attività delle sale è motivata dalla necessità di ridurre le interazioni tra persone estranee. Le sale, al contrario, incentiverebbero la propensione alle attività sociali, alla permanenza nei locali e agli assembramenti. Uno degli esempi lampanti, secondo l’Avvocatura di Stato, sono le slot machine, che richiedono un tempo di permanenza più o meno lungo all’interno dei locali. Anche le scommesse sportive potrebbero portare a interazioni eccessive, tra lo studio del palinsesto all’interno delle sale e la possibilità di sostarvi per seguire lo svolgimento delle competizioni. Le sale bingo, invece, «sono luoghi chiusi» nei quali è previsto lo stazionamento e per questo ad alto rischio di contagio.

 

Fonte agipronews