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Senza riordino del settore a rischio 2 miliardi di gettito. L’allarme di Sistema Gioco Italia

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11 settembre 2015

Un mancato riordino della normativa del settore dei giochi pubblici rischia di comportare una diminuzione del gettito erariale, derivante dal gioco legale, per almeno 2 miliardi di euro. E’ questo l’allarme lanciato da Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria.

E proprio di fronte ad uno scenario così delicato per il settore che Sistema Gioco Italia ha presentato ieri l’Osservatorio sui Giochi, nel corso di un evento presso l’Università Luiss Guido Carli, a cui ha preso parte il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Istituito in collaborazione con la Fondazione Bruno Visentini e l’Università Luiss, l’Osservatorio vuole porsi come interlocutore trasparente e collaborativo delle Istituzioni e delle forze dell’ordine nella lotta all’illegalità e per la tutela del consumatore, e articolerà le sue attività su due filoni principali: il contesto normativo e la lotta al mercato illegale.

Per quanto riguarda il primo aspetto, considerato la mancata approvazione della delega fiscale in materia di giochi, che di certo non ha contribuito semplificare a fare chiarezza sul quadro legislativo, obiettivo dell’Osservatorio è provare a mettere ordine tra norme e leggi che disciplinano l’offerta legale, arrivando alla costruzione di un vero e proprio data-base elettronico, una bussola attraverso cui orientarsi nella foresta normativa sul gioco pubblico, a disposizione di tutti e facilmente consultabile in particolare dalle aziende del settore. Un segmento economico importante, composto da 140.000 operatori e 6.600 imprese, che da sempre infatti esprime la necessità di un quadro normativo chiaro e certo, da ricondurre magari nell’ambito di un Testo Unico, ancora mancante dopo 15 anni dalla prima regolamentazione del gioco.

Ma l’incertezza e la frammentazione normativa non è solo un ostacolo alla programmazione e lo sviluppo aziendale. Essa, infatti, rischia di agevolare la crescita e la penetrazione dell’offerta illegale all’interno del settore che, come sottolineato dal recente Rapporto Coop 2015, vale circa 23 miliardi di euro. Proprio il fronte della lotta all’illegalità, del resto, sarà uno dei principali aspetti di cui si occuperà il lavoro dell’Osservatorio, in particolare con l’obiettivo di arrivare, grazie alla collaborazione dell’AIRA – Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, all’elaborazione di linee guida associative per l’applicazione della normativa antiriciclaggio, così come fatto con il codice di autoregolamentazione nel settore delle pubblicità e comunicazione.

“L’esigenza di un lavoro scientifico di ricerca – ha commentato il Presidente, Massimo Passamonti – è forte non solo per gli aspetti normativi, ma per tutti gli impatti dell’offerta di gioco legale nel nostro Paese. Se lo stesso Ministero della Salute pochi giorni fa ha ammesso che i dati sulle ludopatie e sulle conseguenze delle altre patolo