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Delega fiscale, il sottosegr. Baretta a Tv2000: «Decreti pronti, ma valutiamo proroga per arrivare a testo condiviso»

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ROMA – «Siamo pronti per approdare venerdì» in Consiglio dei Ministri con i decreti delegati sui giochi, ma «stiamo valutando di ritardare di qualche giorno per arrivare a un testo discusso anche con i soggetti interessati, non solo gli operatori del settore, ma anche le associazioni, con le quali vogliamo stabilire un tavolo di confronto». Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, nel corso della trasmissione “Siamo noi” di Tv2000.

Nei decreti sui giochi della delega fiscale è stata prevista «una drastica riduzione degli spazi pubblicitari» dedicati all’azzardo. «Per la pubblicità delle sigarette le norme europee prevedono il divieto assoluto, per quanto riguarda il gioco, invece, non è così. Quindi dobbiamo trovare un punto di equilibrio con le norme europee, per evitare di avere problemi», ha spiegato Baretta.

Il riordino delle norme sui giochi previsto dalla delega fiscale «si pone tre obiettivi: la tutela della salute pubblica, la lotta all’illegalità (lo Stato è impegnato costantemente contro la criminalità) e un’attenzione alle entrate, che non possono essere ignorate: dobbiamo trovare un equilibrio, ma a partire dalla questione sociale» ha aggiunto poi il sottosegretario nel corso della trasmissione. Nei decreti delegati – che il Governo dovrebbe presentare venerdì 20 febbraio al Consiglio dei Ministri, anche se Baretta non ha escluso una proroga – è prevista una «riduzione dell’offerta di gioco» tramite apparecchi da intrattenimento «nei bar e nei tabaccai». Sono state inserite nel testo alcune «limitazioni temporali e fisiche: stabiliamo che le macchinette non possano essere visibili dall’esterno della sala, che abbiano uno spazio dedicato e di almeno 7 metri quadri ad apparecchio». Nel provvedimento c’è spazio anche per un «drastico intervento per contrastare il gioco dei minori», che prevede che i gestori si facciano carico di questa responsabilità, pena sanzioni esemplari».

Il settore del gioco online «è la parte più difficile dove intevenire nell’ambito della delega fiscale, perchè è la meno controllabile: si gioca con i telefonini, nei posti più impensati, con provider stranieri e su palinsesti assolutamente inaccettabili».ha spiegato Baretta. L’obiettivo della delega è proseguire nella «lotta dura agli operatori non legali», così come è stato fatto nella legge di stabilità, che ha portato «all’emersione di circa 2.500 punti gioco non regolari, che hanno capito che facciamo sul serio e che è meglio operare nella legalità». Di recente, «c’è stata anche una sentenza della Corte di giustizia europea che ci ha dato ragione», ha ricordato il sottosegretario. «Abbiamo bisogno di aiuto, da parte degli operatori e dell’Europa», intanto «saremo molto rigorosi nel palinsesto: non si può scommettere su tutto, non è accettabile», ha continuato Baretta, che intende «aumentare le imposte per coloro che sono fuori dal settore legale». Inoltre, ha concluso, «stiamo lavorando col Ministero dell’Interno per rendere più rigorose le regole sull’apertura dei locali dove si offre gioco».

Fonte Agipronews