scommesse

Decreto fiscale, bozza: stretta sui pagamenti agli operatori senza concessione, proroga delle gare per le concessioni scommesse e bingo

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

Stretta sui pagamenti ai soggetti che raccolgono gioco in Italia senza concessione: la bozza del Decreto Fiscale – che Agipronews ha potuto visionare – introduce il divieto per gli operatori bancari, finanziari e postali e per i soggetti emittenti carte di credito «di procedere alle operazioni di trasferimento di denaro a favore di soggetti che raccolgono gioco in Italia, attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, in mancanza di concessione o, comunque, di qualsiasi altro titolo abilitativo richiesto all’esercizio di tale attività», pena una sanzione amministrative pecuniarie da 300mila ad un 1,3 milioni di euro per ciascuna violazione accertata.

Tra le le norme sui giochi contenute nella bozza del Decreto Fiscale e che dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri lunedì prossimo: la proroga delle gare per le concessioni scommesse e bingo, il rinvio della partenza delle slot da remoto, l’istituzione del Registro unico degli operatori del gioco (a cui dovranno iscriversi anche i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco a distanza) e dell’agente “sotto copertura”, il blocco dei pagamenti a soggetti senza concessione e il contrasto all’evasione nel settore scommesse:

Dalla proroga delle gare per le concessioni delle scommesse e del bingo dovrebbero arrivare quasi 70 milioni di euro. La proroga della gara scommesse si è resa necessaria «a seguito della sospensione, da parte del Consiglio di Stato, del Parere obbligatorio da rendere sugli atti di gara», si legge nella relazione tecnica. «È tecnicamente impossibile che la nuova gara venga conclusa nel corso del corrente anno» e, per «evitare la sospensione della raccolta per tali giochi, si rende necessario prevedere in via legislativa una proroga tecnica limitata ai tempi di svolgimento della nuova gara, con scadenza contestuale all’attribuzione delle nuove concessioni. La proroga avverrà a titolo oneroso per i concessionari» ed «è possibile stimare un’entrata su base annua di 52,8 milioni di euro». Il calcolo è presto fatto: attualmente «sono operativi 5.985 sale e 4.836 corner per la raccolta del gioco». A invarianza di costo per singolo diritto a titolo di una tantum, già previsto lo scorso anno (6.000 euro per le sale e 3.500 per i corner), la proroga onerosa dovrebbe portare alle casse dello Stato 52,8 milioni. Per proroga dell’attività delle 195 sale bingo, sarebbe «possibile stimare un’entrata su base annua nell’ordine di 17 milioni di euro», calcolata sulla base della cifra una tantum versata per quest’anno (90mila euro a sala).