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Ddl Bilancio, Ughi (Obiettivo 2016): “Proroga scommesse, senza vera apertura di mercato si rischiano nuovi contenziosi Ue”

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La proroga per le attuali concessioni scommesse e il rinvio della gara al dicembre del 2018 “si ritorcerà ancora una volta contro lo Stato e contro gli stessi operatori: chi vorrà entrare in Italia potrà farlo rivendicando di aver subìto una discriminazione. E’ un provvedimento che non risolverà la situazione della doppia rete di accettazione scommesse, né l’incertezza del mercato, perché ancora una volta il Governo rinvia e non ha il coraggio di regolamentare”. E’ quanto dice ad Agipronews Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, commentando la versione definitiva del Ddl Bilancio, firmata ieri dal Presidente Mattarella. “Alla fine la proroga effettiva sarà di circa tre anni, visto che le attuali concessioni scadevano a giugno del 2016, e prima di vedere a regime le nuove concessioni ci vorrà almeno il 2019 – dice ancora Ughi – ma al di là dei singoli interessi, non vengono risolti i problemi del mercato, dopo che sono stati buttati al vento due appuntamenti come il codice dei giochi atteso nel 2015 e l’intesa con gli enti locali che sarebbe dovuta avvenire ad aprile 2016. Oggi abbiamo un’intesa che non sposta di un passo avanti la questione rispetto allo scorso anno”. Secondo Ughi il Governo ha continuato a “concedersi continue proroghe per la gestione del settore, tutti rinvii che mostrano l’incapacità di prendere le decisioni che gli spettano”. Le proroghe e le norme “non risolvono la questione territoriale e in più non sono rispondenti alle direttive comunitarie – aggiunge ancora Ughi – il governo italiano è stato già bacchettato più volte dalla Corte di Giustizia Europea, senza una vera apertura del mercato e con una semplice proroga ci saranno nuovi contenziosi, con il rischio di vedere arrivare nuovi operatori transfrontalieri non autorizzati”.

 

Fonte Agipronews