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Baretta (MEF) al convegno CNR Roma: “Nessun rinvio su bandi di gara,l’obiettivo è un’offerta controllata e che non penalizzi le periferie”

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“Sui bandi di gara non abbiamo nessuna previsione di rinvio. Intanto acceleriamo sulla Conferenza”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta a margine del convegno “Gioco d’azzardo patologico, dalla Neurobiologia sperimentale alla Clinica”, organizzato martedì 4 luglio dal CNR a Roma. “I quattro casinò italiani sono abbastanza in crisi – ha aggiunto – sarebbe bene pensare a una riorganizzazione anche per loro”.  “Sono favorevole alla tassa sulle vincite per finanziare il contrasto al gioco patologico” ricordando anche la recente approvazione della manovra correttiva che prevede il raddoppio della tassa sulla fortuna. Anche questa “è una strada di prevenzione, penso possa essere ulteriormente ampliata. Bisogna farlo però tenendo conto di punto di equilibrio”. Per quanto riguarda i fondi per il contrasto del gioco patologico “50 milioni sono pochi, ma c’è un problema culturale del dibattito tra gli addetti ai lavori sulla fonte di questi fondi: c’è una parte che non vuole utilizzare quei soldi perché arrivano dal gioco”.  “Il settore dell’online è quello su cui siamo più esposti. Prima chiudiamo la partita in Conferenza Unificata, prima ci possiamo dedicare a questo aspetto. Dobbiamo però distinguere tra gioco online legale e illegale: quello legale è molto controllato, non può raggiungere i minori, a differenza di quello illegale, su cui bisogna agire con normative europee, con interventi preventivi che coinvolgono gli operatori di telefonia, con il controllo del territorio”.

“È necessario trovare un punto di equilibrio tra la lotta alla criminalità e la lotta agli eccessi del gioco, senza trascurare l’aspetto delle entrate: la svolta del Governo prevede due mosse, la riduzione ’coraggiosa’ dell’offerta di gioco (partendo dalle awp presenti sul territorio) e del numero dei punti gioco complessivi, dimezzandoli nell’arco di tre anni. Questo cambierà completamente la dimensione dell’offerta”, ha spiegato Baretta. “Queste scelte collocano il dibattito sulle distanze in un’altra ottica: quel volume di gioco che stabiliamo insieme dovrà essere diffuso sul territorio in maniera controllata. Il dissenso non è sull’autonomia degli enti locali – visto che spetta a loro stabilire dove saranno collocati i punti gioco – ma è quindi nel merito: io propendo per una distribuzione controllata del gioco, per evitare la concentrazione nelle periferie”.

Bisogna prevenire il gioco patologico “qualificando l’offerta, ad esempio con l’introduzione delle awp da remoto che consentono di limitare il gioco, attraverso la tessera sanitaria, introducendo segnali di autolimitazione: su questo, accogliamo tutti i suggerimenti che arriveranno dal ministero della Salute”.
Un altro aspetto su cui intervenire, come riporta Agipronews, è la pubblicità: “in merito al quale alla prossima legge di bilancio rifletteremo su come fare ulteriori passi”. Per Baretta “l’accordo in Conferenza Unificata è utile per cambiare la fisionomia del gioco: siamo all’inizio di un percorso, questo finale di legislatura ci consegna la responsabilità di non andare a casa senza aver fatto nulla”, ha concluso.

 

(Fonte Agipronews)