scommesse

A ROMA INCONTRO INTERNAZIONALE PER IL CONTRASTO AL MATCH FIXING

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

Rafforzare le politiche di prevenzione e contrasto al match-fixing nel quadro della Convenzione di Magglingen/Macolin. Questo il tema al centro dell’incontro internazionale “Anti Match-Fixing Formula”, in programma oggi e domani presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, a Roma. A livello nazionale il meeting, aperto dal messaggio del ministro dello Sport, Luca Lotti, rappresenta l’occasione per illustrare il programma dell’Ufficio dello Sport nel contrasto ai crimini legati alle scommesse illecite. “Chi ama lo sport rispetta regole e fair play – ha sottolineato Lotti -. Lo sport ha la capacita’ di avvicinare i paesi e per natura non ammette inganni: a noi spetta il compito di trovare soluzioni valide affinche’ non divenga oggetto di guadagno manipolato da organizzazioni criminali”. Tra queste soluzioni ci sono il lancio in alcune aree pilota dell’innovativo sistema di reporting protetto, attualmente in fase di test fino a ottobre, e il rafforzamento della piattaforma nazionale Uiss-Giss con la promozione di un ulteriore meccanismo di cooperazione pubblico-privato.

“Negli ultimi 18 mesi – ha detto Francesco Soro, capo di Gabinetto del Coni - la Procura Generale sullo sport del Coni ha esaminato 55 “allarmi” per casi di match fixing in varie discipline sportive. L’Italia è all’avanguardia nel contrasto al fenomeno grazie alla collaborazione tra istituzioni. Il Coni ha riformato di recente la giustizia sportiva introducendo un unico codice e dando un peso rilevante al reato di frode. Fondamentale è stata la scelta di istituire un super procuratore dello sport, il Generale Enrico Cataldi, che coordina le attività investigative delle varie procure federali ed è ormai un riferimento anche per le procure della Repubblica”. Secondo Soro, “è necessario attuare rapidamente i principi della Convenzione di Macolin e aumentare il rapporto tra istituzioni investigative e mondo dello sport. In particolare, sottolineo che le segnalazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non sono attualmente considerate notizie di reato vere e proprie: secondo me è il caso di prestare più attenzione agli alert che arrivano dal mondo delle scommesse”.